Perchè scegliere una caldaia centralizzata?

La scelta dell’impianto di riscaldamento condominiale è fondamentale, ma tra la normativa in continuo cambiamento, i cambiamenti nelle agevolazioni fiscali e la tecnologia sempre in evoluzione c’è il rischio di compiere la scelta sbagliata.
Sia per l’amministratore che per il semplice inquilino, è importante sapersi destreggiare tra le varie possibilità.

La maggior parte dei condomini, ad oggi, opta per la soluzione della caldaia centralizzata. Ciò si deve a numerosi fattori:

  • Il costo di installazione e manutenzione dell’impianto centralizzato viene diviso tra tutti i condomini, ammortizzando gli oneri.

  • Molti modelli di caldaia centralizzata permettono di utilizzare diversi combustibili (es. gasolio, metano, gas liquido, ecc.), riducendo i costi di alimentazione; con un impianto autonomo è possibile utilizzare una singola tipologia di combustibile.

  • Pur servendo numerosi appartamenti, la caldaia centralizzata consiste in un solo impianto, riducendo in questo modo l’emissione di gas serra.

  • La gestione della caldaia centralizzata non ricade sugli inquilini ma spetta interamente all’amministratore di condominio.

La caldaia centralizzata è quindi una soluzione che quasi sempre incontra la soddisfazione generale. Ciò avviene tuttavia solo a fronte di un’attenta e precisa ripartizione delle varie spese. Le quote di pagamento vengono normalmente decise dall’assemblea condominiale sulla base di parametri determinati quali:

  • volume dell’appartamento (in metri cubi);

  • prestazioni tecniche dei caloriferi installati nei vari appartamenti;

  • criterio misto: la ripartizione dei consumi avviene per il 50% in proporzione al volume dei singoli appartamenti e al 50% in proporzione al numero degli elementi radianti dei caloriferi.

Gli oneri per la manutenzione ordinaria e straordinaria vengono stabilite tramite una ripartizione equa delle spese reali tra i condomini in base ai millesimi di proprietà.

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