Termoregolazione e contabilizzazione del calore

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IN CASA TUA… DECIDI TU!

Veneziana Bruciatori snc, forte della propria esperienza nell’installazione e conduzione di impianti termici, può affiancarvi con competenza e professionalità nella progettazione ed installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, offrendo tutto il supporto possibile anche per la formazione degli utenti.
 
Il tuo risparmio energetico: da oggi, sempre più facile con piccoli accorgimenti!

  • Regolate in modo opportuno la temperatura dei singoli locali (ad esempio 20°C nel soggiorno e 17-18°C nelle camere), considerando che ogni grado supplementare fa aumentare il consumo di energia di circa il 6%.
  • Evitate di manipolare continuamente ed inutilmente le valvole termostatiche, poiché sono loro a regolare automaticamen- te la temperatura media da Voi impostata.
  • Arieggiate i locali brevemente ma intensa- mente (5-10 minuti), evitando di lasciare le finestre socchiusepertuttalagiornata.
  • Non coprite i termosifoni.

Ma se io ho sempre caldo mentre quello del 5° piano si lamenta perché ha freddo?
Grazie alle valvole termostatiche ciascuno può regolare la temperatura all’interno di ogni locale della propria abitazione. In centrale termica viene comunque effettuato un controllo sulla temperatura di mandata dell’acqua all’impianto, pertanto negli appartamenti non si potranno raggiungere valori di tem- peratura particolarmente elevati.
Le valvole termostatiche installate negli impianti centralizzati han- no anche una buona influenza sull’equilibrio termico delle diverse zone dell’edificio. Ad esempio, quando i piani più cal- di arrivano alla temperatura media impostata di 20°C, le valvole chiudono i radiatori, favorendo un maggior afflusso di acqua calda ai piani più freddi.

Spesso nei Condomini gli occupanti si lamentano perchè la temperatura dei vari ambienti è troppo alta o troppo bassa. Ciò dipende da una diversa sensibilità delle persone e dall’abbigliamento. Inoltre, molto spesso, l’intero edificio viene scaldato allo stesso modo senza tenere conto che gli ambienti vengono utilizzati in maniera diversa e quindi dovrebbero essere riscaldati adeguatamente.

Riscaldare correttamente:

  • Zona giorno: 19-21°C
  • Zona notte: 17°C

Durante periodo notturno non è necessario riscaldare a pieno regime: la temperatura deve essere ridotta. Negli ambienti la temperatura ottimale è tra i 12 e i 16°C.
Controllando le annotazioni giornaliere della temperatura si può verificare se i valori minimi e massimi rispettano i valori prestabiliti. Qualora si evidenziassero delle differenze bisogna controllare se sul termosifone è montata una valvola termostatica, la quale permette di regolare subito la temperatura.

Corretta regolazione della valvola termostatica:
regolazioni

  1. Riscaldare l’ambiente alla temperatura desiderata (20°C) ;
  2. Ruotare lentamente la valvola termostatica dalla regolazione massima verso la minima fino a quando non si sente più rumore (poco prima che la valvola si chiuda si sente il rumore dell’acqua che scorre, quando la valvola è chiusa il rumore cessa);
  3. Ruotare la valvola in su di una tacca e segnare questa posizione. Attendere un attimo e rilevare se è stata raggiunta la temperatura desiderata, eventualmente correggere la regolazione di 1-2 tacche.

Corretto utilizzo della valvola termostatica:

  • Per riscaldare una stanza non è necessario aprire completamente la valvola termostatica; in questo modo non si scalda prima!
  • Mentre si arieggia regolare la valvola nella posizione * (antigelo) e solo dopo aver richiuso le finestre riaprirla nella posizione precedente.
  • La valvola termostatica rileva l’abbassamento di temperatura e funziona a massimo regime fino a quando nell’ambiente non si raggiunge la temperatura impostata.
Arieggiare è di vitale importanza! Gli esseri umani riescono a stare senza aria solo per un paio di minuti. Purtroppo con il ricambio dell’aria viene sprecata molta energia.
Quando si arieggia l’aria fresca viene riscaldata per essere nuovamente dispersa all’esterno e con essa l’energia utilizzata.
Nelle abitazioni circa un terzo dell’energia utilizzata per il riscaldamento viene usata per riscaldare dopo l’arieggiamento.
È importante quindi arieggiare solo quando e quanto serve!

L’uomo ha bisogno di aria fresca
“Aprite le finestre, qui manca l’ossigeno!” Spesso si sente pronunciare questa frase ma è errata.
Prima che l’ossigeno in una stanza di medie dimensioni si consumi, 4 persone possono soggiornarvi per 120 ore. Tuttavia morirebbero tutti prima per un’intossicazione da biossido di carbonio. Quindi il parametro da considerare per valutare la qualità dell’aria all’interno di un ambiente è il CO2 e non l’ossigeno.

Concentrazione di CO2 nell’aria

  • 0,026% Livello nell’era preindustriale;
  • 0,033% Livello attuale in ambiente naturale, (aumento annuo dello 0,0005% circa);
  • 2% Limite psicologico di tolleranza a breve termine;
  • 4-5% Livello nell’aria espirata;
  • 10% Livello che fa spegnere una candela; una lunga esposizione conduce alla morte;

Fortunatamente il CO2 è un gas che in concentrazioni normali non provoca sintomi di intossicazione.
Tuttavia alte concentrazioni di CO2 causano stanchezza, difficoltà di concentrazione e la sensazione che l’aria sia viziata.
Quando è necessario arieggiare?
Produzione di CO2 e quantitativo di aria „fresca“ necessario ad una persona adulta in diversi tipi di attività.

  Litri di CO2 inspirata all’ora m3 all’ora di aria fresca necessaria
Dormire, riposare 10-13 17-21
Leggere, guardare la televisione 12-16 20-26
Lavorare alla scrivania 19-26 32-42
Fare i lavori di casa 32-43 55-72
Fare lavori manuali (artigiano) 55-75 90-130



La periodicità con cui è necessario arieggiare dipende dal tipo di attività che si svolge, dal numero di persone che soggiornano in un ambiente chiuso e dalle dimensioni dell’ambiente. Tutto ciò come si traduce nella pratica?
Il fabbisogno di aria fresca delle aule e degli altri ambienti può essere calcolato applicando una semplice formula:

  Fabbisogno
di aria
m3/persona
X Numero di persone = Quantità di
aria fresca all’ora
: Volume dell’ambiente
m3 (lunghezza x larghezza x altezza)
= Numero
ricambi
d’aria
1/h
Esempio
tinello
30 X 4 = 120 : (4x4x2,5)40 = 3


  • Il numero dei ricambi dell’aria indica la periodicità oraria con cui bisogna arieggiare.
  • Se il risultato della formula è 3 bisogna arieggiare 3 volte per avere sempre aria fresca sufficiente.
  • Spesso gli edifici, soprattutto quelli vecchi non sono perfettamente isolati termicamente percui vi è dispersione di aria anche attraverso le fessure.
  • Ciononostante è sempre necessario arieggiare correttamente gli ambienti.
Quando si arieggia bisogna tener conto di due fattori importanti: il vento e lo sbalzo di temperatura tra interno ed esterno. Tutti sanno che quando c’è vento non serve arieggiare a lungo. Ma anche la differenza di temperatura influisce enormemente: quando le finestre sono aperte l’aria fredda entra e affluisce verso il basso; si crea così una corrente ascensionale, l’aria calda e viziata sale e defluisce verso l’esterno. (Il flusso dell’aria è facilmente dimostrabile utilizzando una candela accesa). Se la differenza di temperatura tra interno ed esterno è scarsa anche la circolazione dell’aria è limitata. Al contrario, in caso di grande differenza di temperatura, il ricircolo avviene più in fretta. Concretamente ciò significa che più bassa è la temperatura esterna, minore è il tempo di arieggiamento.

Tempo di
arieggiamento
Mesi
4 – 6 minuti Dicembre, Gennaio, Febbraio
6 – 8 minuti Marzo, Novembre
12 – 15 minuti Aprile, Ottobre
15 – 20 minuti Maggio, Settembre
25 – 30 minuti Giugno, Luglio, Agosto
Fra le domande più frequenti che ci vengono poste sull’uso della termostatica, ne abbiamo scelte alcune:

1. Se il radiatore è metà caldo e metà freddo la testa termostatica sta lavorando correttamente?
SI la testa termostatica sta lavorando bene perché sta fornendo la minima quantità d’acqua necessaria in quel momento della giornata e sta sfruttando al massimo il salto termico del fluido aumentando il delta T e abbassando la portata.

2. Perchè in alcuni casi non raggiungo la temperatura ambiente voluta con la termostatica?
In alcune occasioni il radiatore si trova ad essere coperto da copriradiatori, pesanti tendaggi o semplicemente in posizioni non ottimali o facilmente raggiungibili, è per questo che esistono regolatori termostatici che permettono di rilevare la temperatura in una posizione diversa da quella in cui si trova il radiatore ottenendo una corretta regolazione della temperatura nell’ambiente.

3. La testa termostatica si può montare in qualsiasi posizione?
NO, pur essendo molto flessibile deve pur sempre rispondere alle leggi della fisica e dei fluidi e perciò deve essere in grado di sentire correttamente la temperatura nel locale in cui è installata. Deve essere montata in posizione orizzontale al fine di percepire correttamente la temperatura.

4. Ma la testa termostatica è un meccanismo ON/OFF o modulante?
NON è un meccanismo ON/OFF ma modulante perché il sensore essendo continuamente a contatto con la temperatura del locale è continuamente in movimento e tende a trovare una situazione di equilibrio con la temperatura della stanza.

5. Ma la testa termostatica ha bisogno di energia elettrica per funzionare?
NO è un meccanismo autonomo che non necessita di nessuna energia esterna per funzionare, basta montarla sulla valvola e lei comincia a lavorare.

6. Perché è consigliabile aprire completamente la testa termostatica (temperatura massima) a fine stagione?
Per evitare il deposito di particelle di sporco nella sede della valvola.

7. Le valvole termostatiche sono obbligatorie?
SI, La legge n. 10/91 ed il DLs N. 192/05 hanno reso obbligatoria l’installazione delle valvole termostatiche negli alloggi di nuova costruzione e nelle ristrutturazioni degli impianti termici, comprendendo il caso di trasformazione totale dell’impianto centralizzato in impianti autonomi.
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